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ORTO IN TERRAZZO

I lavori dell’orto di Giugno

6 Giu , 2018  

È il momento decisivo. A giugno si decide la sorte della maggior parte delle colture estive. In questo periodo dobbiamo aumentare l’impegno per assicurarci sia i raccolti gustosi di pomodori e zucchine sia il profumo del basilico. Niente paura, però: le giornate sono sempre più lunghe e possiamo dedicarci all’orto sino a tardi!

Certo l’impegno richiesto dipenderà molto anche dall’andamento meteo del mese. In particolare, dobbiamo prestare molta attenzione a piovosità e temperature. Se da una parte non è infrequente incontrare un mese di giugno caldo e siccitoso, dall’altra può capitare di avere a che fare con molti giorni di pioggia e temperature ancora primaverili. Questo inciderà non poco sulla gestione dell’irrigazione, aspetto importante perché i nostri ortaggi iniziano a richiederne in quantità. Controlliamo di avere l’impianto in perfetta efficienza, verificando che gli irrigatori non siano otturati da terra (o calcare per chi dispone di acque dure) e sostituendo le eventuali batterie della centralina. È importante ricordare che l’irrigazione a pioggia è da evitare per ridurre il rischio di malattie fungine.

Pomodori, peperoni e melanzane: gli ortaggi da legare ai tutori

Se le temperature si mantengono nella norma, noteremo una notevole crescita dei pomodori che dovremo quindi provvedere a legare ai tutori. Nel corso di questa operazione dobbiamo inoltre eliminare le femminelle ossia i rametti che si sviluppano all’ascella delle foglie e che non andranno mai a frutto. In questo modo, tra l’altro, aumenteremo il ricambio di aria all’interno della chioma, riducendo al contempo i rischi di malattie fungine.

Nel mese di giugno i tutori devono essere predisposti anche per peperoni e melanzane, non tanto perché questi ortaggi crescano molto in altezza, quanto piuttosto perché il peso dei frutti può far flettere i rami e compromettere il buon esito della coltura.

Le semine da fare a Giugno

In questo periodo si può seminare quasi di tutto: fagioli e fagiolini, carote (se abbiamo terreni sciolti o coltiviamo in vaso), lattughe, bietole da costa e da foglia, scarola e radicchi precoci. Affrettiamoci poi a seminare prezzemolo e basilico (attenzione che il seme è davvero piccolo!); ma teniamo in bella vista anche i semi delle zucchine in modo da avere pronte le piantine per i trapianti di luglio: un secondo raccolto che ci garantirà ortaggi freschi sino all’autunno.

Combattere le malerbe

Le temperature in aumento facilitano la vita alle malerbe che diventeranno sempre più difficili da contenere, soprattutto se non abbiamo provveduto a un’efficace pacciamatura. Armiamoci quindi di guanti, zappa e pazienza ed estirpiamo le giovani malerbe evitando che queste raggiungano la fase di fioritura. In caso contrario, nel tempo, il numero di semi nel suolo aumenterà inesorabilmente!

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Luca Masotto By


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