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PRATO ORNAMENTALE

Cause e rimedi contro la pipì dei cani sul prato

20 Apr , 2016  

Se il prato è gravemente bruciato dalla pipì dei cani, l’unica soluzione è quella di utilizzare un miscuglio di sementi che permetta di ripristinarlo in tempi brevi. L’ideale è Overseeding,  in vendita sul nostro Shop!

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La coabitazione tra prato e cani è assai difficile perché purtroppo l’urina tende letteralmente a bruciare la radici delle piccole piante che costituiscono il tappeto erboso. E’ un problema così comune che esistono leggende metropolitane sulle cause di questi danni, per esempio che l’urina delle femmine è più acida e perciò maggiormente nociva, e sull’alimentazione da dare ai cani per evitarli, per esempio aggiungere bicarbonato di sodio alla loro acqua.

Piccole quantità possono produrre un effetto rinverdente o fertilizzante, mentre quantità maggiori spesso provocano bruciature. Mentre la maggior parte delle aree bruciate si riprendono con il tempo e rinascono, le zone morte possono essere tanto vaste da richiedere la sostituzione con zolle o la risemina.

Per i proprietari che sono anche amanti dei cani è un bel dilemma, in particolare quando alcuni membri della famiglia preferiscono il cane e altri un bel prato curato. La comprensione dell’interazione tra cani e prato può mantenere tutti tranquilli.

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CAPIRE LE CAUSE

Il problema fondamentale con urina e feci è collegato al contenuto di azoto e alla loro concentrazione.

L’urina rimuove l’eccesso di azoto dal corpo attraverso i reni. I prodotti di rifiuto azotati sono il risultato della rottura delle catene delle proteine attraverso il normale processo corporeo. I carnivori, inclusi cani e gatti, hanno una richiesta di proteine significativa, e il volume e la produzione delle urine varia a secondo delle proporzioni e del metabolismo.

L’urina costituisce il problema più serio per i prati perché viene “applicata” tutta in una volta.

I giovani cani di entrambi i sessi si acquattano per urinare. Dopo il primo anno d’età i maschi per lo più alzano la zampa per farlo. Le cagnoline no, ma non per questo la loro pipì è diversa,  cade solo in maggior quantità su un solo punto. Di solito i maschi adulti usano marcare il terreno con brevi schizzi d’urina , il che può essere sopportato dall’erba, ma non dagli  arbusti, etc. i quali non sopportano continui “apporti” di azoto.

La prima preoccupazione è quella di minimizzare la concentrazione d’azoto indirizzata sul prato in una sola volta. La chiazza marrone che risulterà avrà spesso un anello verde all’esterno, infatti il troppo quantitativo di azoto in centro ha provocato la bruciatura, mentre sui bordi della chiazza ha avuto un effetto fertilizzante.

Delle varietà testate, la Festuca e il Lolium perenne risultano più resistenti, mentre la Poa pratensis più sensibili. Su tutte le varietà comunque fa più danni la concentrazione dell’urina che il suo volume.

SANARE UNA ZONA DANNEGGIATA

Occorre sicuramente diluire la zona bagnata dall’urina bagnandola abbondantemente. Una quantità d’acqua di 3 volte superiore all’urina crea un effetto irrigante, ma va data  entro 8 ore. Oltre questo tempo massimo l’irrigazione perde ogni effetto. Comunque ricordiamo che irrigare il prato abitualmente la mattina non previene le bruciature per eventuali chiazze d’urina.

La bruciatura del prato, se leggera, si sistemerà con il tempo, specie nel caso di specie che si moltiplicano con stoloni o rizomi. Le macchie verde scuro e le erbe infestanti  alte potranno perdurare per alcune settimane. Sostituire la zolla danneggiata può spesso essere l’unico modo rapido per rattoppare zone danneggiate e tenere lontano le infestanti.

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EVITARE IL PROBLEMA

I repellenti in commercio sono in genere poco efficaci. Molti funzionano in base all’odore, e possono addirittura spingere i cani a urinare più spesso sulla zona trattata per superare con il proprio … quell’odore “strano”.

Possiamo insegnare al cane a fare i suoi bisogni in una zona del giardino destinata allo scopo. Qui occorre creare un substrato di ghiaia che il cane accetti ed anche qualcosa che il cane possa marcare, come un grosso vaso, un ornamento da giardino, un finto idrante. Per attirare il cane si può usare la sua stessa urina raccolta nei giorni precedenti. Occorreranno almeno 2-3 settimane per fare diventare l’uso della zona prescelta una routine per il cane; a volte potrebbero occorrere mesi e comunque il cane andrà seguito ed incoraggiato .

L’ALIMENTAZIONE

Il ph dell’urina è ininfluente sul danno che essa crea.

L’aggiunta di acidificanti alla dieta, come l’acido ascorbico (vitamina C) o succhi di frutta non avranno alcun beneficio e potrebbero predisporre il cane alla calcolosi. Nello stesso modo gli alcalinizzanti come il bicarbonato di sodio o il citrato possono predisporre ad altri danni, e senza alcun beneficio.

Una dieta ricca di liquidi può essere d’aiuto perché la concentrazione dell’urina diviene minore, ed i metodi più sicuri sono quelli di stemperare in acqua i cibi secchi.

L’alternativa sarebbe di ridurre l’ammontare di azoto nell’urina. Il cane medio non ha il fabbisogno di proteine che gli procura la dieta di cibo per cani, e sebbene in  generale si pensi che un buon cibo per cani debba procurare molte proteine, spesso non è così, o almeno lo è solo per i cani che spendono moltissime energie.

Anche la qualità delle proteine può essere importante. Essa fa si che queste siano meglio digeribili, perciò la loro presenza nelle feci e nelle urine, minore. In generale i cibi per cani di qualità migliore hanno proteine di miglior qualità.

Se il prato è gravemente bruciato dalla pipì dei cani, l’unica soluzione è quella di utilizzare un miscuglio di sementi che permetta di ripristinarlo in tempi brevi. L’ideale è Overseeding,  in vendita sul nostro Shop!

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Fonti: Dr.Steve Thompson – Veterinary Teaching Hospital – West Lafayette, Indiana USA
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