info@greenservice.it
spring-316539_1280

PRATO ORNAMENTALE

Cosa fare quando il prato rimane impregnato di pioggia

 

Molti di noi hanno avuto a che fare in questa turbolenta primavera con  l’ira di temporali degni delle zone tropicali , perciò vogliamo affrontare un argomento relativamente “nuovo” per i nostri  prati.

A seconda della lunghezza del periodo durante il quale  il prato è rimasto impregnato d’acqua e dalla quantità di  acqua da cui  l’erba è stata sommersa dipenderà quanto facilmente il prato potrà essere rimesso in sesto..

Le conseguenze del ristagno sulle piantine

La buona notizia è che durante l’inverno i nostri giardini sono tolleranti a condizioni di grande umidità e che l’erba dunque può sopravvivere rimanendo sott’acqua per più a lungo del tempo che impiega a crescere velocemente in estate.

Certo tanta acqua sul prato crea problemi in qualsiasi periodo dell’anno, principalmente a causa della compattazione che l’acqua che permane  sulla superficie del prato .

Inoltre le radici più fini dell’erba  possono anche soffrire per  la mancanza di aria che risulta dal  ristagno, annegando le piantine e quindi provocando l’ingiallimento e uccidendo il manto erboso.

Infine, prati umidi possono incoraggiare la crescita di licheni sgradevoli e di epatiche (sono piante non-vascolari  che comprendono circa 7000 specie amanti delle zone più umide) che una volta diffuse potrebbero coprire parti del prato, uccidendo il manto erboso.

Quando posso iniziare a riparare il mio prato?

È importante non iniziare rigenerare il prato fino a quando l’acqua è defluita o evaporata. Camminare su un prato impregnato d’acqua provocherà un’ulteriore compattazione e quindi aggiungerà solo altri  problemi.

Se la maggior parte del prato è asciutto ma ci sono ancora  alcune zone umide, l’acqua può essere spazzata via, per agevolare un migliore drenaggio di tutte le zone del prato. Purtroppo, se l’erba è stata sott’acqua per più di una settimana, è più che probabile che il prato dovrà essere riseminato o sostituito.

Guida passo passo alla riparazione di un prato allagato

1. Dare le aria alle radici

Il primo passo nel recuperare il prato è aerare oltre a  migliorare il drenaggio prima del successivo acquazzone. Per i piccoli prati questo può essere fatto con un aeratore manuale a denti cavi, per fare piccoli fori in tutto il giardino, il più profondi possibile, fino a circa 15 cm.

Con prati più grandi sarà necessario usare un aeratore elettrico. La macchina lascerà i tappi di terreno estratti dal terreno sulla superficie del prato, e questi devono essere rimossi.

I fori risultanti nel prato devono essere riempiti con sabbia o terreno topdressing che permetterà di migliorare il drenaggio.

 2. Dare alle piante una “spinta”

Il passo successivo sarà quello di nutrire  il prato con un fertilizzante primaverile,  una volta che comincia a crescere di nuovo quando la temperatura aumenta.

A questo punto, sarà chiaro se tutte le zone del prato sono state troppo danneggiate  dall’inondazione  e dovranno essere riseminate o sostituite con il nuovo manto erboso.

Evitare  i danni delle alluvioni

Come sempre prevenire è meglio che curare:  migliorare il drenaggio del prato attraverso topdressing e aerazione sarà in grado di prevenire le inondazioni.

Mantenere il prato sano, fertilizzandolo in primavera e in autunno, lo aiuterà sicuramente a sopravvivere più a lungo in caso di inondazioni.

In alcuni casi, come ad esempio se si dispone di terreno argilloso molto pesante, può essere meglio per sostituire il prato, piuttosto che spendere tempo cercando di recuperarlo solo per vederlo magari  inondato di nuovo l’anno prossimo.

Disporre un  nuovo prato sopra un buon strato sabbioso  di sabbia e terriccio può risolvere, sebbene in casi estremi può essere necessario installare un sistema di drenaggio.

First seen on: http://www.turfonline.co.uk/

 

Print Friendly

La redazione di Greenservice.it By



Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /homepages/26/d672794639/htdocs/greenservice/blog/wp-includes/class-wp-comment-query.php on line 399

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *