02 70103290
info@greenservice.it
ortaggi

ORTO IN TERRAZZO

Coltivare l’orto: i lavori di Maggio

4 Mag , 2018  

Con il mese di maggio la stagione dell’orto entra nel vivo. Anche nelle regioni più fredde, il semenzaio è solo un ricordo e tutti i principali ortaggi sono ormai a dimora. Non dobbiamo più temere improvvisi ritorni di freddo capaci di rovinare le piantine: largo quindi a pomodori, peperoni, zucchine e melanzane! In questi giorni possiamo seminare in pieno campo anche fagiolini, piselli, fagioli e zucche e, se vogliamo cimentarci con un ortaggio non proprio comune negli orti amatoriali, possiamo provare con il melone.

Tutori e sfeminellatura: step importanti soprattutto per il pomodoro

La natura si risveglia, le piante crescono veloci e altrettanto rapidamente dobbiamo preparare i tutori per permettere agli ortaggi di arrampicarsi o di non piegarsi sotto il peso dei frutti. Questo accorgimento è particolarmente importante per il pomodoro, il principe degli orti in estate. Le piante devono essere legate ai tutori mano a mano che crescono e, contemporaneamente, si deve procedere alla sfemminellatura ossia alla eliminazione di tutti i getti che nascono all’ascella delle foglie: si tratta di rami che non porteranno frutti e che devono essere rimossi anche per favorire il ricambio dell’aria all’interno della chioma.

Prevenire le temibili malattie con rame e zolfo

Non sono solo gli ortaggi a risvegliarsi; a maggio le temperature si alzano e con questo iniziano a svilupparsi le prime temibili malattie. Il pomodoro, per esempio, è soggetto all’attacco di peronospora che, in principio, si manifesta sotto forma di macchie giallastre sulle foglie. Per prevenire la malattia e diminuire la gravità degli attacchi è bene intervenire con prodotti a base di rame sino al momento della comparsa dei primi fiori (dopo potremmo danneggiare gli insetti utili che contribuiscono alla fecondazione dei fiori), nonché a rimuovere le foglie basali dalle piante. Anche l’oidio può dare alcuni grattacapi, soprattutto a piante sensibili come il basilico. In questo caso, è opportuno trattare con prodotti biologici a base di zolfo e diradare le piantine per ridurre i ristagni di umidità all’interno della vegetazione.

Ricordiamoci di estirpare le malerbe!

In agguato ci sono anche le malerbe. Ormai germinate possono diventare un problema se non abbiamo disposto una pacciamatura efficace sulle nostre aiuole. Se abbiamo almeno avuto l’accortezza di disporre gli ortaggi a file (ricordiamoci che l’orientamento più favorevole delle file è quello nord-sud, in modo che prendano luce su entrambi i lati della chioma) possiamo risolvere il problema abbastanza rapidamente con una semplice sarchiatura. Ma se il sesto di impianto è più “eclettico” allora non rimane che ricorrere alla scerbatura manuale, ottimo promemoria per non dimenticarsi di pacciamare il prossimo anno!

Print Friendly

Luca Masotto By


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *