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ORTO IN TERRAZZO

Orto: i lavori di settembre

10 Set , 2018  

Al rientro dalle vacanze l’orto non è mai nelle condizioni ideali. Vuoi il caldo e l’irrigazione irregolare, vuoi l’assenza di cure colturali, le piante mostrano un aspetto non proprio rigoglioso. Pomodori e zucchine, queste ultime soprattutto se non abbiamo provveduto a un secondo impianto, si avviano a terminare la loro fruttuosa stagione produttiva. Per prolungare la vita a pomodori e altre solanacee (peperoni e melanzane) è bene cimarli, al fine di bloccare lo sviluppo della pianta, eliminare i rami laterali e i fiori, in modo che le piante concentrino le proprie energie sulla maturazione delle ultime bacche. Potremo così apprezzare appieno il sapore dei pomodori maturati sulla pianta: sicuramente più gustosi di quelli raccolti ancora “indietro”. E se il raccolto è troppo ricco possiamo preparare conserve e sughi da congelare o da pastorizzare facendoli bollire all’interno di barattoli di vetro.

In ogni caso le produzioni estive sono prossime al termine. È quindi tempo di rimboccarsi le maniche, mettere un po’ di ordine, strappare le erbacce, togliere le piante che oramai non producono più e provvedere a pianificare le semine. Solo così l’orto potrà regalarci soddisfazioni nel corso dei mesi autunnali e invernali.

Anche chi dispone solamente di piccoli contenitori da balcone può seminare prezzemolo, ravanelli, spinaci, rucola e lattughino, senza dimenticare i semenzai di carote per le quali, tuttavia, occorre impiegare un terriccio leggero e sabbioso. È possibile anche preparare i semenzai di cipolle, bietole, rape e cime di rapa.

Gli appassionati che possiedono un orto in piena terra o un orto pensile ben realizzato possono invece seminare cavolo verza, indivia, lattughino da taglio, prezzemolo, rucola, scarola e spinaci. È poi il momento di decidere quale varietà gustare tra le numerose cultivar di radicchio da taglio: attenzione a non confonderli con quelli da cespo per i quali è ormai quasi tardi anche per il trapianto. In ogni caso, se il clima lo permette e se vi affrettate, è ancora possibile trapiantare le piantine di radicchio a circa 30 cm l’una dall’altra; in questo modo vi garantirete raccolti abbondanti per colorati contorni invernali e per gustosi risotti.

Con l’abbassarsi delle temperature diminuisce la probabilità di sviluppo di malattie fungine che, tuttavia, sono favorite da decorsi stagionali particolarmente piovosi. Occorre inoltre prestare attenzione a lumache e chiocciole: le temperature miti e il terreno bagnato ne aumentano l’attività tanto che possono provocare danni considerevoli alle piante più tenere: nel caso di ortaggi da foglia appena trapiantati, un attacco da parte di questi animali può comportare la perdita della pianta. Fortunatamente, data la scarsa mobilità, non è difficile allontanarle manualmente dal nostro orto, a patto che non sia troppo esteso.

Settembre è anche il mese ideale per fare scorta di profumi estivi: per portarsi un po’ di agosto in dispensa è sufficiente lasciare seccare il basilico tra due fogli di carta assorbente. Dopo pochi giorni sarà pronto per essere messo in un vasetto da conservare con cura e aprire quando la nostalgia dei mesi caldi sarà troppo forte. Un paio di foglie di basilico secco sono abbastanza per rallegrare le ricette e dare brio alla cucina invernale.

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Luca Masotto By


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