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PRATO ORNAMENTALE, PRATO SPORTIVO

La matematica del tappeto erboso. Misurare le superfici di prato

27 Nov , 2017  

Nel momento di riposo stagionale – si fa per dire – dove le attività all’aperto sono ridotte e ci pare di avere il tempo per lo studio e per le riflessioni invernali, possiamo trovare il momento per il ripasso delle nozioni utili nelle fasi di lavoro. Una di queste è la matematica che applichiamo quando, ad esempio, dobbiamo misurare un’area da rizollare, programmiamo la concimazione granulare, controlliamo le malattie con una applicazione spray o impostiamo l’impianto d’irrigazione. La dose di applicazione durante una trasemina può essere piuttosto variabile ma, affinché il risultato sia omogeneo e senza anomalie quali scottature o bruciature, al momento di applicare un fertilizzante occorre la precisione nella misura e nella distribuzione.

Le nozioni di base sono quelle che si apprendono alle scuole superiori ma accade che quando l’uso è saltuario, come per ogni cosa, la pratica rallenta, la memoria svanisce e il dettaglio si perde. Certamente è utile un ripasso di base per quelle operazioni con le percentuali, le proporzioni, aree delle figure regolari e tutto ciò che ha a che fare con la geometria elementare.

Iniziamo oggi una rubrica che riassume in alcune puntate le informazioni utili per alcune applicazioni:

  1. la misura delle superfici su un prato
  2. i volumi di materiale nel top-dressing
  3. i volumi nell’acqua di irrigazione
  4. la semina
  5. la concimazione granulare
  6. i trattamenti liquidi
  7. la calibrazione dei mezzi per le applicazioni

La misura delle superfici di un prato

Raramente un manto erboso insiste sui giardini nostrani in forma squadrata tale da rendere facile la sua misurazione utile ad una concimazione, ad un trattamento spray o ad una parziale rizollatura, al punto che è necessario ricorrere alle nozioni di geometria e al calcolo sulle classiche figure.

L’unità di misura è sempre il metro quadrato, anche per superfici rilevanti come un campo di calcio e il concetto da stabilire è sempre quello della “compensazione”, ovvero il metodo per misurare superfici di forma irregolare con una approssimazione che riteniamo accettabile.

Il primo metodo per misurare le superfici di prato:

  1. Dividere il giardino in zone accorpate così da crearne da 1 a 3, 4 o 5 a seconda della complessità. Ogni zona sarà denominata ed avrà un calcolo a sé stante ad iniziare da un asse longitudinale.
  2. Questo asse verrà intersecato da “n” linee di “compensazione” (1, 2, 3 ecc.) tanto maggiori quanto minore sarà l’uniformità del bordo esterno.
  3. Il risultato sarà quello di ottenere più microaree di forma riconducibile a rettangoli, trapezi o triangoli di cui sarà facile determinare la singola superficie. La somma di tutte le microaree darà luogo all’area definitiva. Infine la somma di tutte le singole aree definite all’origine darà la superficie totale del giardino.

Schermata 2017-11-27 alle 10.47.25

Il secondo metodo per misurare le superfici di prato:

  1. Disegnare su un grande foglio un quadrato con i 4 assi perpendicolari come evidenziato nel disegno sottostante, tracciare le 2 diagonali principali e infine le 4 diagonali secondarieSchermata 2017-11-27 alle 10.47.30
  1. Fissare il foglio al centro immaginario del giardino e collegare idealmente o con una corda il centro del quadrato al bordo del giardino secondo tutte le linee definite, quindi prenderne la misura per ricavarne la lunghezza dei lati di ognuno dei 16 triangoli determinati.
  1. Sommare tutte le 16 lunghezze ricavate e dividerle per 16 al fine di ottenere la lunghezza media, che può essere assimilata al raggio del cerchio sovrapposto al giardino.
  2. L’area di tale cerchio, raggio x 3,14, equivale all’area del giardino . Schermata 2017-11-27 alle 10.47.43
  1. Se la forma è ridotta e tendenzialmente circolare i triangoli possono essere ridotti ad 8 eliminando le diagonali secondarie; nel caso opposto, di area di grande dimensioni con perimetro irregolare, si possono inserire più diagonali in funzione dell’approssimazione desiderata.

N.B. Tale procedura può essere applicata anche a zone limitate del giardino che devono essere sottoposte a particolari operazioni, ad esempio rizollatura parziale.

Queste sono le cognizioni di base per affrontare in modo preciso le lavorazioni sul tappeto erboso, nelle prossime puntate affronteremo misurazioni più complesse utili ad aumentare la precisione negli interventi.

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Fabrizio Salto By


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