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ORTO IN TERRAZZO, ORTO URBANO

La potatura dei piccoli frutti

19 Dic , 2018  

Quando si acquista una pianta da frutto in vivaio ci si sente improvvisamente degli ottimi frutticoltori. I primi tempi sono incoraggianti: scelta del terriccio, messa a dimora, bagnature. Tutto sembra andare per il meglio… e in effetti è proprio così! L’avvio di una coltivazione di piccoli frutti è relativamente semplice così come le prime cure colturali. Il problema, a differenza delle piante da orto che non la richiedono, arriva quando occorre prendere in mano le forbici per potare in modo da guidare la crescita delle piante e favorire la fruttificazione negli anni a venire. Come comportarsi davanti a questo dilemma? Come evitare di tagliare troppo o troppo poco? Non esiste una risposta univoca. Le modalità di potatura dei piccoli frutti variano in funzione della specie. Vediamo insieme le indicazioni per quelle più diffuse.

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La potatura del mirtillo
Per quanto riguarda il mirtillo, al momento della messa a dimora le potature devono essere limitate quanto più possibile, quel tanto che basta per rimediare a eventuali danneggiamenti o per correggere rami con conformazione o inserimento anomali. Un rapido sviluppo vegetativo è infatti fondamentale per ridurre il periodo di iniziale scarsa produzione.
Nel corso del primo e del secondo anno ci si dovrà invece concentrare sulla riduzione del numero di gemme a fiore per evitare che la pianta investa troppe energie per la fruttificazione. In questo modo dopo due o tre anni potremo godere di un livello produttivo pressoché ottimale.
Negli anni successivi la potatura dovrà eliminare i rami poco vigorosi o invecchiati.

Guarda anche: “La potatura: come mantenere sani arbusti e alberi”

La potatura del lampone
La potatura del lampone varia in modo significativo a seconda che la cultivar sia unifera (ossia produca frutti solo sul legno dell’anno precedente) oppure bifera (rifiorente). Nel primo caso ci si dovrà limitare a tagliare al suolo i tralci che hanno fruttificato e nel diradare e accorciare i polloni destinati a sostituirli negli anni successivi. La potatura va eseguita subito dopo la raccolta o durante l’inverno.
Nel caso delle cultivar bifere, invece, si dovrà avere cura di eliminare la porzione apicale dei tralci dopo che questa ha fiorito (in autunno) e di eliminare l’interno tralcio dopo la fruttificazione estiva.

La potatura del ribes
La potatura del ribes, una volta impostata la forma di allevamento, deve tenere conto che questa specie produce prevalentemente sui rami di un anno e che la produttività decresce rapidamente sui rami più vecchi di tre anni. Si dovranno quindi eseguire interventi molto energici, volti a stimolare la pianta a emettere nuova vegetazione.

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Luca Masotto By


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